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Ardenno, Stazione

Il treno viaggia là dove scorreva il fiume

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Dal 15 giugno 1885 si poté andare in treno a vapore da Colico a Sondrio. Sul giornale La Valtellina del giugno 1885 si scrisse: «Quel primo treno con circa 400 invitati segnava ufficialmente l’inizio per la Valtellina di una nuova era di progresso e di prosperità». Il primo treno al mondo ad alta tensione percorse la linea Colico-Sondrio il 15 ottobre 1902. Da allora, tutto è rimasto quasi uguale. La stazione di Ardenno-Masino si trova alla confluenza del torrente Masino con il fiume Adda. L’area, compresa tra i terrazzamenti a vite del versante retico e le boscose falde orobiche, resta tendenzialmente acquitrinosa; poco urbanizzata, è tenuta a prato da fieno con qualche filare di salice i cui rametti flessibili fornivano, e forniscono, i legacci per le viti. Questa sosta consente di volgere lo sguardo attorno per 360 gradi: a nord, alla sinistra di Ardenno, si può risalire la valle del Masino fino alle vette dello Spluga; a sud incombono le Orobie valtellinesi ai cui piedi scorre l’Adda dopo la rettificazione degli argini realizzata alla metà del XIX secolo; a ovest la Cólmen di Dazio chiude la visibilità della valle per far scorrere lo sguardo lungo le cime verso il Pian di Spagna; a est, verso Sondrio, la valle si allarga e si conclude con la corona dell’Adamello: una montagna bellissima. In questa piana terminava la navigabilità dell’Adda; l’approdo era ai piedi delle Orobie, dove il fiume si stringeva in un’ansa che ancora viene ricordata come la stretta di San Gregorio. Nelle belle giornate estive, al mattino verso le dieci, qui e lungo la valle si può sentir arrivare dal lago il soffio caldo della bréva.

 

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