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Buglio in Monte, Centro

Colori di terra e di Rinascimento

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Buglio, abitato dalla storia antica, si adagia su un lungo terrazzo solivo a mezza costa. Grazie a questa felice esposizione orografica, vi si produce dell’ottimo vino, da assaporare insieme ai prodotti locali. Passeggiando per le vie del paese s’incontrano numerose testimonianze di epoca medievale: antiche dimore rurali, una colombaia, numerose stalle e fienili, tracce di un passato agricolo e glorioso. Ne è testimonianza la grande chiesa parrocchiale, intitolata ai Santi Fedele e Gerolamo (sec. XV), oggi incomprensibile nelle sue proporzioni se non si riflette sulla storia dell’abitato. Con il suo svettante campanile, accoglie subito chi arriva in paese e lo invita alla visita: non si può lasciare Buglio senza essersi recati all’interno della chiesa e aver ammirato «un quadro di squisito pennello», come lo definì Francesco Cernuschi nel 1744. Questo tesoro è il trittico della Maddalena (sec. XVI): una pregevole ancona lignea con tavole dipinte attribuita a Vincenzo de Barberis. Al centro si vede Maria Maddalena, dai capelli biondi sottili e dalle vesti luminose. Nei comparti laterali, si vedono le figure dei santi Rocco e Sebastiano, santi ausiliatori tanto venerati nelle terre di Valtellina. Nel registro superiore l’angelo si rivolge a Maria, in una delicata scena di Annunciazione.

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