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Buglio in Monte, Ere

La dolcezza delle vigne e dei prati

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Si è giunti alla piana dell’Adda, al confine meridionale del territorio di Buglio in Monte che, a nord, termina alla cima del Disgrazia (3678 m.) con un dislivello altimetrico di circa 3.400 m. Qui a valle la strada corre pianeggiante, dalle frazioni di Villapinta e di Ronco fino a quella di Ere, posta sul conoide del torrente Maroggia. Il territorio è caratterizzato dalla presenza dei vigneti. Alle spalle dell’antica contrada rurale di Ronco (295 m.), un tempo di poche case sparse, oggi maggiormente urbanizzata, proprio in mezzo ai vigneti sorge isolato e domina dall’alto l’oratorio quattrocentesco dedicato a San Sisto che contiene preziosi affreschi dell’epoca. Il toponimo Éra che denomina quest’area di sosta indica l’antica area delle colture, dei cortili e delle aie per la battitura dei cereali, confermando la vocazione agricola di questa zona fertile, rubata al fiume Adda a metà del XIX secolo, quando gli argini furono costretti ai piedi delle Orobie. Fermandoci per guardare indietro, cogliamo il valore cromatico della costa, l’alternarsi dei colori con l’alternarsi delle stagioni: l’orizzontalità dei paesi sparsi sulla costa e la verticalità delle montagne retiche contro il cielo.

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