Buglio in Monte, Vallecola

Dal monte al piano, dal bosco ai vigneti

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Questa parte del versante retico è scandita da piccole valli poco profonde, scavate da torrenti a regime stagionale. Quest’area di sosta si trova nella vallecola del torrente Primaverta, lungo il quale la vecchia strada acciottolata sale e scende dolcemente da Buglio, attraversando piccoli agglomerati rurali, tutti con la loro fontana. Un bosco variegato occupa i versanti e chiude un po’ la valle lungo la quale c’erano anche dei mulini per macinare i cereali, una macina per la farina da polenta, una macina per la farina del pane, come quello che rimane sul Sentiero della memoria di Buglio. Finito il bosco, c’è la terra dei vigneti terrazzati e del buon vino. Non è neppure difficile vedere terreni coltivati ad ulivo: lo consente il clima costantemente mite anche in inverno. La discesa a valle è gradevole e veloce. Si entra nella frazione di Villapinta (325 m.), la più importante, che sorge sul conoide del torrente Primaverta. Lungo la roggia, sulla via dei mulini, c’è la prima, antica parrocchiale intitolata ai santi Pietro e Gregorio. Contiene pregevoli affreschi quattrocenteschi, di difficile attribuzione. Il paesaggio attorno è caratterizzato – da un lato – da una distesa di viti, prati coltivati e aziende agricole; – dall’altro – da insediamenti industriali ed artigianali e belle case moderne, lungo la strada Valeriana. Anche la nuova chiesa parrocchiale è moderna: risale agli anni Sessanta del Novecento ed è dedicata a San Cristoforo. Un quattrocentesco affresco che lo raffigura è conservato al suo interno, dopo essere stato staccato dalla parete esterna della vecchia parrocchiale dei Santi Pietro e Gregorio.

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