Chiuro, S.Bartolomeo

Tra Chiuro e Teglio: fili di pietre, profumi di Fracia e di Valgella

Castionetto di Chiuro (m 590) è con il capoluogo uno dei due paesi in cui si concentra la popolazione dell’intero comune; ha nella chiesa di San Bartolomeo e nell’adiacente costruzione uno dei suoi maggiori centri di interesse: l’altro è l’antica torre di avvistamento che si eleva, possente, sul versante sinistro della vicina Val Fontana. Il vigneto, in questa zona, favorito dalla posizione soleggiata, è ancora esteso, prossimo alle zone di produzione del Fracia e del Valgella, alternato ai meleti e a sparsi boschetti. Ai piedi del dosso si estende Chiuro, di cui si vedono il campanile della chiesa dei Santi Giacomo e Andrea, i tetti in ardesia, le vie strette del centro storico che si intrecciano tra le case. Verso E Ponte, poi l’ampio conoide di deiezione del Ron. Colpisce, in questo tratto del fondovalle, percorso dalla statale n. 38 e dalla ferrovia, a destra dell’Adda, la diffusa edificazione ad uso artigianale e commerciale. L’orizzonte meridionale è chiuso dalle Orobie, coperte da selve di castagni, più in basso, e da boschi di aghifoglie più a monte, prima che si aprano i pascoli; si intravvedono le numerose piccole frazioni che costituiscono il comune di Castello dell’Acqua.

 

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