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Montagna, Madonnina

Al castel Grumello: il balcone roccioso si affaccia sulla conca delle vigne

È l’area dei terrazzamenti del Grumello, poi dell’Inferno. I ruderi del castello gemino del Grumello riempiono prepotentemente con la loro presenza il panorama. Sorgono su un dosso roccioso le cui pendici sono coltivate da secoli a vigneto; più a E sorge la chiesa di Sant’Antonio Abate risalente al XVII secolo, ma già cappella castellana di più antica fondazione. Il paese di Montagna (m 567) offre non pochi motivi per una visita: edifici rurali alternati ad altri di più sapiente realizzazione, scorci suggestivi, affreschi murali, edifici religiosi. Si incontra, spostandosi verso E, sulle stesse pendici retiche vitate, Poggiridenti (m 564) di cui si segnalano la chiesa della Madonna del Carmine e, alta su un poggio, quella di San Fedele; l’intero borgo, sorto in felicissima posizione, merita una visita, soprattutto nelle sue contrade ove elementi architettonici rustici dialogano con edifici di impronta signorile. Vistosi i segni di un intervento che ha alterato non poco il paesaggio valtellinese incidendo sull’economia locale: la condotta forzata che alimenta la centrale idroelettrica costruita a valle.

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