Ponte in Valtellina, Sas

Località Sàs: colpo d’occhio sulla valle e sullo scenario delle Orobie

La posizione dominante consente di ammirare l’ampio conoide del Ron e l’intero paese di Ponte in Valtellina (m 485) cogliendone le caratteristiche urbanistiche. Facile scorgere, nella scacchiera dei tetti coperti di tegole, il dedalo di viuzze che si intreccia tra le case vicine l’una all’altra. Qua e là orti aperti e giardini suggeriscono la presenza di nobili palazzi. Svetta, al centro, il campanile della chiesa parrocchiale di San Maurizio in piazza Luini. Altri campanili parlano di numerosi edifici religiosi: a O la chiesa di San Gregorio; più a S quella rinascimentale della Madonna di Campagna; a E quella di Sant’Ignazio, sita tra la biblioteca, gli edifici scolastici, il museo etnografico e
il centro sportivo. Quest’ultimo complesso ricorda il presidio dei Gesuiti che, chiamati a Ponte dal cavalier Antonio Quadrio, vi soggiornarono tra la metà del ‘500 e il 1773 gestendo una scuola con annesso collegio. Ancora tante chiesuole e oratori punteggiano le contrade del borgo e quelle discoste. Alzando lo sguardo dal fondovalle, le Orobie si offrono in tutta la loro bellezza, definite in alto dal profilo del gruppo del Coca (m 3050), il più alto di tutta la catena. Alle spalle il pendio del monte di San Bernardo, maggengo e luogo di vacanza estiva, dove sorgono una colonia per ragazzi e l’Osservatorio astronomico intitolato a Giuseppe Piazzi. Si notano ancora i segni di un’agricoltura diffusa
che vide nel vigneto la scelta più redditizia, poi sostituito dal frutteto: ora il bosco spontaneo avanza inesorabile.

Scarica il dettaglio in PDF – fronte cartello

Scarica il dettaglio in PDF – retro cartello