Sondrio, Colombera

A San Lorenzo: c’è pace agreste dove regnava San Giorgio guerriero

Il paesaggio è sempre il medesimo, in questo tratto delle pendici delle Retiche: il vigneto si estende, coltivato su impervi terrazzamenti dove i filari ordinati offrono al sole i loro frutti da cui si produce il Sassella; le rocce affioranti interrompono gli sforzi del dissodamento; radi boschetti prepotentemente cercano di riconquistare il terreno là dove la mano dell’uomo rinuncia ad un’agricoltura poco redditizia. Colpisce il grande complesso di San Lorenzo, costituito dall’edificio conventuale e dalla chiesa dedicata al Santo, attorniati da un vasto possedimento cintato. Sorto come castello di San Giorgio, appartenne ai Capitanei che, tra il X e l’XI secolo lo trasformarono in monastero: ospitò in passato le monache benedettine e, dalla metà del XIX secolo, le suore di Santa Croce. Non lontani, in posizione dominante, con affaccio panoramico sul capoluogo, la chiesetta di San Bartolomeo e Castel Masegra. Fresche passeggiate tra i castagneti portano ai centri retici sparsi sul versante, i quali riservano piacevoli sorprese nei particolari della loro architettura rurale.

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