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Sondrio, Piazzale Bertacchi

Sondrio: la città alpina accoglie e sorveglia

Sondrio è città dalle origini antichissime, che si è accresciuta e sviluppata nei secoli sino a divenire centro amministrativo della provincia; di ogni epoca ha mantenuto segni evidenti: il castello Masegra che domina dall’alto (al XVI secolo risalgono le fattezze oggi visibili, frutto di aggiornamenti successivi, a partire dall’XI secolo); il centro storico sviluppato attorno alla chiesetta dell’Angelo Custode (XVI secolo); il palazzo Pretorio (cinquecentesco e opportunamente restaurato nel secolo scorso dall’ingegner Antonio Giussani di Como). Vi sono poi le testimonianze barocche, tra le quali emergono palazzo Sassi de Lavizzari (sede del Museo Valtellinese di Storia e di Arte) e palazzo Sertoli (sede di un Istituto di credito). Il teatro di piazza Garibaldi, la facciata della collegiata, l’ingresso dell’ospedale sono i segni di uno sviluppo cittadino in epoca neoclassica. Fra gli edifici contemporanei risaltano Villa Quadrio, sede della Biblioteca civica, il palazzo della Provincia, progettato dall’architetto milanese Giovanni Muzio, e i più recenti edifici della Camera di Commercio e del centro commerciale “la Garberia”. Si può raggiungere, a S della città, il sentiero Valtellina che si snoda, con andamento pressoché interamente pianeggiante, lungo il fondovalle costeggiando il corso dell’Adda.

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