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Teglio, Centro

Storia, arte, natura, buon vivere; la bella torre vigila dall’alto

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Sono molteplici i modi di incontrare e apprezzare Teglio (850 m.).  L’ambiente naturale – con la sua insolazione, il suo clima gradevole in ogni stagione, la vegetazione spontanea che si alterna a lembi di prati e campi, alcuni dei quali ancora coltivati a grano saraceno, i pianori che interrompono i pendii, il dosso su cui sorge la torre – è già un motivo di richiamo che assicura gradevoli risposte ad attese di serenità. Ci si può spingere sino a San Rocco o a Ligone; ma anche più in alto sino a Prato Valentino, che regala momenti di vera bellezza, in estate e in inverno. Oppure giù, verso valle, dove sorge Castelvetro, adagiato su uno dei numerosi terrazzi che una fitta rete viaria collega tra loro. Il costruito, poi: dalla torre che si staglia come vedetta sulla valle dell’Adda, alle piccole chiese (Santo Stefano, San Pietro, San Silvestro, San Martino), agli oratori (quello dei Bianchi e quello di San Luigi) alla superba parrocchiale di Santa Eufemia. Non meno interessanti i numerosi palazzi che, soprattutto nella parte occidentale, raccontano una storia dalle origini lontane e testimoniano un mecenatismo di alta ispirazione. L’Antiquarium, ospitato presso Palazzo Besta, riporta a ritroso e suggestiona con le sue stele istoriate. Ultima, ma non meno importante, è la sosta gastronomica per gustare il piatto tradizionale, i pizzoccheri, per la cui salvaguardia è sorta un’apposita Accademia.

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