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Tirano, Stazione

Storia e arte, viti e montagne: la Valtellina

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Dire di Tirano (440 m.) in poche parole non è facile: la cittadina sull’Adda è ricca di proposte e suggerisce visite diverse, tutte ugualmente piacevoli e ricche di suggestioni. Ci si può spingere verso Madonna di Tirano, al termine del lungo viale Italia affiancato da ammiccanti vetrine di bar e negozi, con eleganti palazzi, fino al Santuario che ricorda l’Apparizione del 1504. Una sia pur rapida visita al Museo etnografico consente di immergersi idealmente nella cultura contadina ed alpina. Superata la passerella sul torrente, alle spalle del Museo, si imbocca il percorso che porta, a mezza costa, attraverso la Valtellina, sino a Morbegno. Ci si può, invece, inoltrare nel centro storico, con le sue strade a reticolo, i suoi slarghi improvvisi e sorprendenti, i suoi palazzi eleganti, le antiche porte d’accesso alla città – parte di una cinta muraria voluta da Ludovico il Moro sul finire del ’400 -, le sue chiese, tra cui la parrocchiale di San Martino. Ogni angolo, ogni incrocio, ogni cortile il cui portone sia rimasto socchiuso, riserba particolari degni di nota. Si può optare per il trenino rosso, patrimonio dell’Unesco, che parte dalla locale stazione e, lasciata l’Italia, si inerpica lungo la valle di Poschiavo con un tracciato ardito e suggestivo fino al Bernina, per proseguire verso Sankt Moritz, regalando paesaggi spettacolari., qui e lungo la valle si può sentir arrivare dal lago il soffio caldo della bréva.

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