Tresivio, Rhon

Ron: ove il torrente mormora e dona frescura

Il tratto che unisce Tresivio (m 504) a Ponte in Valtellina (m. 485) si sviluppa su un percorso ove si alternano coltivi e boschi estesi sui pendii dell’ampio conoide di deiezione del torrente Ron, che costituisce anche il lembo più occidentale del territorio comunale pontasco. Il luogo di sosta è accogliente per il suo fresco ombreggiamento e per il mormorio continuo del torrente. Poco a ovest, a valle dell’abitato di Rodola, colpisce l’introduzione della coltivazione dell’ulivo resa possibile da un microclima favorevole. Imponente, di fronte, la quinta delle Orobie ove la neve si attarda fino all’estate. Si suggerisce una visita attenta ai due borghi (Tresivio e Ponte in Valtellina), con i loro centri storici caratterizzati da case rurali in severa pietra, spesso addossate tra loro e strette ai bordi delle vie, i palazzi signorili dalla facciata intonacata, con portali e portoni, sopra i quali ancora si leggono stemmi gentilizi e gli edifici religiosi numerosi e ricchi di storia e di arte. Una piacevole variante, verso E, porta a San Rocco, sopra Ponte, ove si trova la medioevale chiesetta nel cui campanile è stato inserito un masso con iscrizione “retica”; nei paraggi recentemente è stato rintracciato e restituito ai visitatori un masso con incisioni.

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